lunedì 20 ottobre 2008

La Mummia - La Tomba dell'Imperatore Dragone

AVVENTURA, The Mummy: The Tomb of The Dragon Emperor, Usa, 2008 - regia di Rob Cohen - scritto da Alfred Gough, Miles Millar - con Brendan Fraser, Maria Bello, Jet Li, John Hannah, Michelle Yeoh, Anthony Wong, Luke Ford, Isabella Leong - durata: 114 minuti - distribuito da Universal.



Secondo me è peggiore film della trilogia.
L'idea di base non è male, anzi... ma il risultato finale finisce per essere eccessivamente "per bambini"... a cui piacerà sicuramente molto... ma per un adulto il susseguirsi di azione e colpi di scena finisce per diventare noioso. Gli effetti speciali sono ovviamente ottimi, ormai s'è arrivati ad un livello tale che questo elemento finisce per passare in secondo piano (non esisteranno più effetti speciali mediocri...); invece é la sceneggiatura che non va: sembra scritta apposta per essere inzeppata di tutto e di più, finendo per comunicare soltanto una grandissima confusione.
La scelta di Maria Bello come spalla femminile del film poteva andare anche bene (la considero un'ottima attrice), ma trovo sbagliatissimo farle fare la sostituta di Rachel Weisz... si poteva trovare un escamotage semplice come per esempio farle fare la cugina... o la sorella... o la ragazza di John Hannah... insomma, ci voleva veramente poco a scrivere quattro linee di sceneggiatura per inventarsi un personaggio nuovo e minimamente plausibile, invece di costringere l'attrice ad un difficile confronto con la Weisz, è normale che il pubblico abituato ai capitoli precedenti mal digerisca questa sostituzione; il personaggio risulta troppo sopra le righe.. quindi "poco serio" e svampito (oltretutto a mio parere Maria Bello mora perde molti punti, pur restando bellissima)...
Anche il personaggio interpretato da Brendan Fraser l'ho trovato esagerato, dialoghi inutili e troppo leggeri che servono solo da veicolo alle battutine comiche e non portano quasi nulla allo svolgimento della storia;
John Hannah è pressochè inutilizzato, tranne che per qualche scenetta comica che lascia il tempo che trova, Luke Ford che interpreta il figlio ormai cresciuto della coppia, non fa niente più che il suo onesto lavoro... senza infamia e senza lode.
Jet Li invece rappresenta la nota positiva del film, certamente e ovviamente molto aiutato dalla computer grafica, riesce a dare vita ad un ottimo "Villain" con svariati poteri sovrannaturali, direi che nel confronto con Imhotep probabilmente finirebbe in parità...
Come ultima nota, c'è da dire che almeno questo film risulta migliore rispetto all'ultimo Indiana Jones... riesce alla fin fine a non scostarsi troppo dai binari tracciati dai precedenti capitoli e non lascia lo spettatore (adulto) allibito e infastidito come alla fine della serie di Spielberg....
il che non è poco davvero...

Dimenticavo: Isabella Leong, che interpreta la misteriosa Lin... è stupenda! una bellezza cristallina e non mi pare nemmeno male come attrice, spero di rivederla presto in altri film.

Cmq... prima o poi lo rivedo e magari cambio idea...





lunedì 9 giugno 2008

Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo.

AVVENTURA, Indiana Jones and the Kingdom of the Crystal Skull, Usa, 2008 - regia di Steven Spielberg - scritto da David Koepp - con Harrison Ford, Cate Blanchett, Karen Allen, Ray Winstone, John Hurt, Jim Broadbent, Shia LaBeouf - durata: 123 minuti - distribuito da Paramount



Film bruttino... come le ultime proposte targate Lucas anche questo film è dedicato al pubblico infantile... stupisce che ci siano voluti così tanti anni per partorire una sceneggiatura mediocre che è un'accozzaglia di cose già viste, idee trite e ritrite (vedi gli alieni, e il "tesoro" della conoscienza, per esempio...). in più trovate unicamente spettacolari, senza alcuna motivazione di sceneggiatura... pestaggi a mani nude che devasterebbero Mike Tyson ma che lasciano sul viso di Indy al massimo qualche piccolo graffio... Secondo me è il peggiore della serie, evitate di andare al cinema a vederlo, ne rimarreste delusi se avete più di 12 anni. Peccato... s'è persa una grande occasione per continuare una grande saga... ma il desiderio di Lucas e Spielberg di accontentare più i bambini di adesso che i vecchi (ormai) fans, ha prodotto un filmetto che non regge il confronto coi suoi predecessori... peccato davvero...

Cmq... prima o poi lo rivedo ma è difficile che in questo caso cambi idea.




sabato 5 aprile 2008

Il tocco del male

Regista: Gregory Hoblit
Anno: 1998


John Hobbes, detective molto stimato della squadra omicidi, e il suo collega Jonesy, dopo aver catturato un serial killer satanico ed aver presenziato al suo processo, assistono alla sua esecuzione. Subito dopo, però, una nuova serie di omicidi commessi con la stessa tecnica del killer mette in difficoltà i due poliziotti. Il tenente Stanton, loro superiore, pensa che questi delitti potrebbero essere opera di un imitatore ma anche di un poliziotto corrotto.



Un cast d'eccezione per un ottimo film che unisce il thriller e l'horror.

Una regia a tratti assolutamente geniale grazie alle scene in soggettiva (il male che passa da una persona all'altra con un semplice tocco) e un ritmo incessante. Strano che questo regista poi non abbia più avuto molto successo.

Bellissimo il finale che collegato alla scena di apertura del film lo rende originale e sorprendente rispetto alla maggioranza di questo tipo di film. Sempre bravo Denzel Washington che non sbaglia mai un film, ben supportato da John Goodman e dall'esperto Donald Sutherland.

Da notare l'assenza di effetti speciali, strano per un film di questo genere. Nota comunque positiva perchè troppo spesso gli effetti speciali vengono usati inutilmente per ovviare a trame scontate e noiose, tipo "Giorni contati" con Arnold Swarzenegger per fare un paragone attinente al film.

Consigliato: A chi piaciono i film originali e sorprendenti.

Sconsigliato: A chi dice "io avevo capito che finiva così" e agli amanti degli effetti speciali.

Curiosità per gli appasionati come me della serie tv dei Soprano: nel cast sono presenti James Gandolfini (Tony Soprano) e sua sorella (Janice Soprano) Aida Turturro.

Voto Peximus: 8

sabato 29 marzo 2008

Pathfinder

Anno: 2007


Nord america, 600 anni prima di Cristoforo Colombo: dopo una feroce battaglia, un giovanissimo vichingo, unico sopravvissuto degli scontri tra i suoi connazionali e le tribù locali, viene adottato dalle comunità indiane e cresce come uno di loro. Quando le armate vichinghe ritornano e fanno strage della sua nuova famiglia, Ghost, questo il nome dell'eroe, mette in atto una feroce vendetta.

Una trama piatta e scontatissima che rispecchia tutti gli stereotipi degli indiani d'america. Dopo venti minuti già si capisce come andrà a finire il film, chi vivrà e chi morirà.

Particolarmente fastidiosa la presenza dell'immancabile figlia del capo indiano che si innamora del protagonista con annessa scena gratuita e inutile di sesso.

Peccato perchè l'idea di portare al cinema la storia della scoperta dell'America da parte dei vichinghi non era male, una occasione persa.

Da salvare sono i costumi (ottima la rappresentazione dei vichinghi) e la fotografia.

Consigliato: Non so a chi consigliarlo.
Sconsigliato: A tutti.

Voto Peximus: 5


venerdì 21 marzo 2008

Michael Clayton


Regista: Tony Gilroy
Attori: George Clooney, Tom Wilkinson, Sydney Pollack, Tilda Swinton, Austin Williams, Michael O'Keefe

Anno: 2007


Michael Clayton lavora per uno dei più grossi studi legali di New York, che da anni è impegnata a difendere una importante società che produce prodotti chimici per l'agricoltura. Quest'ultima è, infatti, accusata di aver provocato la morte di diverse persone dopo aver messo in vendita un prodotto cancerogeno.Quando ormai la battaglia legale sembra che stia andando a favore della società il miglior avvocato dello studio ha una crisi di coscienza ed è deciso a svelare le prove che ne dimostrerebbero la colpevolezza. Michael Clayton, che da anni si preoccupa di risolvere le grosse grane dello studio con sotterfugi ed espedienti, dovrà ora darsi da fare per accomodare anche questo guaio.
Trama molto semplice e gia vista in troppi film di questo genere, se ci aggiungiamo anche una lentezza clamorosa per tutta la durata della storia il mio giudizio non può che essere negativo.
La prima parte del film è deludente e contorta. La trama si fà più chiara solo dopo oltre la metà del film quando poi si comincia ad assaporare effettivamente l'intento del regista. In definitiva un film che poteva sicuramente riscuotere maggiori consensi di critiche se fosse stata curata la prima parte.
Da salvare sicuramente il cast anche se sprecato.
Consigliato: Ai cosiddetti intellettuali che devono dire per forza che è bel film.
Sconsigliato: A tutti gli altri.


Voto Peximus 5


martedì 18 marzo 2008

Resident Evil: Extinction


Regista: Russell Mulcahy
Attori: Milla Jovovich, Oded Fehr, Ali Larter, Iain Glen, Ashanti, Spencer Locke, Mike Epps
Anno: 2007



Lo sperimentale T-Virus, progettato dalla Umbrella Corporation, è stato diffuso sulla Terra, trasformando la popolazione in un'orda di zombi affamati di carne. Non essendo più sicuri nelle città, Carlos Olivera (Oded Fehr) e L.J. (Mike Epps), assieme ai nuovi personaggi Claire (Ali Larter), K-Mart (Spencer Locke) e l'Infermiera Betty (Ashanti), hanno riunito un gruppo di sopravvissuti e si sono messi in viaggio, attraversando le autostrade del deserto in un convoglio armato. Cercano esponenti della propria specie, ossia esseri viventi non infettati. Quello che trovano nel deserto, invece, è una presenza costante di non-morti, che li costringono ad avere sempre a disposizione decine di armi, migliaia di pallottole e un paio di lanciafiamme per proteggersi.

Buon sequel della saga di Resident Evil arrivato al numero 3 che oltre ad inserire nuovi personaggi aggiunge delle novità alla storia come il cambiamento dell'ambientazione (non piu in città ma nel deserto) e l'abbandono della trama del videogioco (cosa per me positiva). La trama, pur essendo molto semplice, funziona anche con alcuni colpi di scena inaspettati sopratutto riguardo al personaggio di Oliveira.

Apprezzabili le citazioni ad altri celebri film di fantascienza e di horror come "Uccelli" di Hitchcock, Mad Max, Dawn of dead (assedio della base e lo zombi intelligente, capace di ricordare la funzione di alcuni oggetti ) e i sopravvissuti che si spostano a bordo di veicoli blindati (Land of dead). Ottimi gli effetti speciali sia per la rappresentazione degli zombie e per le ambientazioni. Molto bello secondo me il finale, che lascia le porte aperte per il quarto capitolo della saga.

Fantastica Milla Jovovich che fa a pezzi gli zombie con due micidiali machete. Notevole anche Ali Larter vista recentemente in Heroes.
Nota negativa: di nuovo i cani-zombie (basta) e il personaggio forzatamente comico interpretato da Mike Epps (insopportabile).

Sconsigliato a chi non sa divertirsi quardando un film d'azione e che cerca spiegazioni scientificamente plausibili a tutte le scene.
Consigliato agli amanti di Milla Jovovich e alla saga di Resident Evil e a chi vuole godersi 95 minuti di Violenza allo stato puro senza tanti pensieri e troppe balle filosofiche.

Voto Peximus 7 (per gli amanti del genere).


sabato 15 marzo 2008

Sunshine

Regia: Danny Boyle
Anno: 2007


Nell’anno 2057 il Sole è sull’orlo del collasso definitivo: lentamente, inesorabilmente, si sta spegnendo. I popoli della Terra, per garantire la propria sopravvivenza, inviano la navicella Icarus II armandola di un enorme ordigno nucleare la cui massa è pari a quella dell’isola di Manhattan, con lo scopo di farlo esplodere all’interno del Sole restituendogli così la vita, e facendo nascere una nuova stella al suo interno. Ma durante il viaggio, nei pressi di Mercurio, l’equipaggio della Icarus II capta un segnale della precedente missione Icarus I, di cui non si avevano più notizie: decisi a recuperare l’ordigno trasportato dalla navicella dispersa, per avere una seconda possibilità in caso di fallimento, i cosmonauti mettono seriamente a rischio il loro obiettivo…

Buon tentativo da parte di Danny Boyle di fare finalmente un film di fantascienza all'altezza delle produzioni usa. Purtroppo dopo un ottimo inizio il film si perde in un finale talmente scontato da passare quasi inosservato. Non mancano i buchi nella sceneggiatura e i momenti noiosi. E' inevitabile fare confronti con "Punto di non ritorno", "Solaris" e "2010 l'anno del contatto" perchè la trama ricorda troppo questi film.
Note positive sono la fotografia e la parte iniziale.
Note decisamente negative sono la trama troppo scontata, la presenza di un "cattivo" forzata e già vista in precedenti film e il cercare sempre di dare dei significati filosofici anche alle scene più semplici.
In conclusione voglio comunque dare un voto positivo per premiare il tentativo di fare un film di fantascienza cosiddetto serio anche se sono rimasto deluso all'uscita dalla sala.
Lo consiglio a spettatori che cercano di vedere della filosofia ovunque e lo sconsiglio a chi vuole vedere azione a tutti i costi.

Voto Peximus 6 (per lo sforzo del regista).

giovedì 13 marzo 2008

Io sono leggenda

Regia: Francis Lawrence
Attori: Will Smith, Alice Braga



Tratto da un romanzo di Richard Matheson del 1954 il film narra le vicende dello scienziato Robert Neville (Will Smith) apparentemente rimasto l'ultimo uomo sulla terra non contagiato da un virus che rende i pochi umani sopravissuti estremamente violenti e pericolosi. Tre anni dopo il disastro, Neville tenta ancora di capire per quale ragione lui sia rimasto immune al virus e cerca disperatamente un contatto con altri sopravvissuti, evitando, nel frattempo di finire nelle mani dell'orda degli 'Infetti'.

Tengo subito a precisare che non ho letto il libro e non ho visto le precedenti trasposizioni cinematrografiche e quindi la mia valutazione si riferisce esclusivamente alla visione del film.

Eccezzionale la rappresentazione di una New York devastata e abbondonata.
Ottima interpretazione di Will Smith (praticamente unico attore per gran parte della durata della storia) e di Sam, il cane lupo al suo fianco. Anche se la trama è ridotta all'osso, il film è godibile in tutti i suoi 101 minuti senza momenti di pausa o di noia.

Le note stonate del film sono secondo me l'eccessivo utilizzo della Computer Grafica per la rappresentazione degli infetti e un finale un po troppo buonista. C'è da tenere presente che il finale visto al cinema non è il finale voluto dal regista. Il finale alternativo è presente nel DVD versione USA (speriamo bene per l'edizione italiana) ed è visibile in lingua originale al seguente link http://it.youtube.com/watch?v=v76G_gRgHio che rende più giustizia al film dando anche alcune risposte alla trama come la presunta intelligenza degli infetti.

Curiosità: la figlia di Robert Neville è interpretata da Willow Smith figlia veramente di Will Smith.

Il film lo consiglio agli amanti del genere, e lo sconsiglio a chi non ha fantasia e cerca nel cimena solo realtà. Sconsigliato anche alle persone che quando vedono un film tratto da un libro sperano che la trama sia la fotocopia esatta del libro rimando ovviamente delusi.

Voto Peximus: 7.5

Il mistero delle pagine perdute

Regia: Jon Turteltaub

La trama si svolge tra wasington, parigi e il monte Rushmore alla ricerca di una mappa che porta alla scoperta di un tesoro, il tutto infarcito con inseguimenti battute scontate ed effetti speciali.

Rispetto al primo episodio è stato fatto almeno un passo all'indietro.
Purtoppo la cosa più negativa è la trama, troppo semplice e poco credibile a volte al limite del ridicolo come la scena della foto dell'autovelox.

Non manca neanche l'ormai noioso hacker capace di infiltrarsi in sistemi super sicuri con un semplice cellulare o iPod.
La presenza di Harvey Keitel (che nostalgia il Mr. Wolf di Pulp Fiction) la ritengo deciamente superflua, utlizzato solo in un paio di scene neanche convincenti. Diane Kruger inserita per forza nel film, solo per la necessita di una bella presenza femminile e nulla più. Particolarmente odioso il personaggio interpretato Justin Bartha forzatamente comico e impacciato.

Nota positiva la presenza nel cast di Ed Harris e del sempre bravo Jon Voight.
Lontani anni luce da Indiana Jones il film si rivolge ad un pubblico distratto e con poche pretese
Nonostante tutto, il film secondo me alla fine riesce a strappare la sufficienza stiracchiata;
consigliabile solo a chi vuole passare un paio di ore senza pensieri e senza cercare il significato della vita.

Voto di Peximus: 6-