Regia: Danny Boyle Anno: 2007
Nell’anno 2057 il Sole è sull’orlo del collasso definitivo: lentamente, inesorabilmente, si sta spegnendo. I popoli della Terra, per garantire la propria sopravvivenza, inviano la navicella Icarus II armandola di un enorme ordigno nucleare la cui massa è pari a quella dell’isola di Manhattan, con lo scopo di farlo esplodere all’interno del Sole restituendogli così la vita, e facendo nascere una nuova stella al suo interno. Ma durante il viaggio, nei pressi di Mercurio, l’equipaggio della Icarus II capta un segnale della precedente missione Icarus I, di cui non si avevano più notizie: decisi a recuperare l’ordigno trasportato dalla navicella dispersa, per avere una seconda possibilità in caso di fallimento, i cosmonauti mettono seriamente a rischio il loro obiettivo…
Buon tentativo da parte di Danny Boyle di fare finalmente un film di fantascienza all'altezza delle produzioni usa. Purtroppo dopo un ottimo inizio il film si perde in un finale talmente scontato da passare quasi inosservato. Non mancano i buchi nella sceneggiatura e i momenti noiosi. E' inevitabile fare confronti con "Punto di non ritorno", "Solaris" e "2010 l'anno del contatto" perchè la trama ricorda troppo questi film.
Note positive sono la fotografia e la parte iniziale.
Note decisamente negative sono la trama troppo scontata, la presenza di un "cattivo" forzata e già vista in precedenti film e il cercare sempre di dare dei significati filosofici anche alle scene più semplici.
In conclusione voglio comunque dare un voto positivo per premiare il tentativo di fare un film di fantascienza cosiddetto serio anche se sono rimasto deluso all'uscita dalla sala.
Lo consiglio a spettatori che cercano di vedere della filosofia ovunque e lo sconsiglio a chi vuole vedere azione a tutti i costi.
Voto Peximus 6 (per lo sforzo del regista).






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