giovedì 13 marzo 2008

Il mistero delle pagine perdute

Regia: Jon Turteltaub

La trama si svolge tra wasington, parigi e il monte Rushmore alla ricerca di una mappa che porta alla scoperta di un tesoro, il tutto infarcito con inseguimenti battute scontate ed effetti speciali.

Rispetto al primo episodio è stato fatto almeno un passo all'indietro.
Purtoppo la cosa più negativa è la trama, troppo semplice e poco credibile a volte al limite del ridicolo come la scena della foto dell'autovelox.

Non manca neanche l'ormai noioso hacker capace di infiltrarsi in sistemi super sicuri con un semplice cellulare o iPod.
La presenza di Harvey Keitel (che nostalgia il Mr. Wolf di Pulp Fiction) la ritengo deciamente superflua, utlizzato solo in un paio di scene neanche convincenti. Diane Kruger inserita per forza nel film, solo per la necessita di una bella presenza femminile e nulla più. Particolarmente odioso il personaggio interpretato Justin Bartha forzatamente comico e impacciato.

Nota positiva la presenza nel cast di Ed Harris e del sempre bravo Jon Voight.
Lontani anni luce da Indiana Jones il film si rivolge ad un pubblico distratto e con poche pretese
Nonostante tutto, il film secondo me alla fine riesce a strappare la sufficienza stiracchiata;
consigliabile solo a chi vuole passare un paio di ore senza pensieri e senza cercare il significato della vita.

Voto di Peximus: 6-

1 commento:

Tom Lee kelSo ha detto...

Io sono più cattivo... e la sufficienza non gliela do... per me al massimo arriva al 5, ma tenendomi largo.