Regia: Marcus Nispel
Anno: 2007
Nord america, 600 anni prima di Cristoforo Colombo: dopo una feroce battaglia, un giovanissimo vichingo, unico sopravvissuto degli scontri tra i suoi connazionali e le tribù locali, viene adottato dalle comunità indiane e cresce come uno di loro. Quando le armate vichinghe ritornano e fanno strage della sua nuova famiglia, Ghost, questo il nome dell'eroe, mette in atto una feroce vendetta.
Una trama piatta e scontatissima che rispecchia tutti gli stereotipi degli indiani d'america. Dopo venti minuti già si capisce come andrà a finire il film, chi vivrà e chi morirà.
Particolarmente fastidiosa la presenza dell'immancabile figlia del capo indiano che si innamora del protagonista con annessa scena gratuita e inutile di sesso.
Peccato perchè l'idea di portare al cinema la storia della scoperta dell'America da parte dei vichinghi non era male, una occasione persa.
Da salvare sono i costumi (ottima la rappresentazione dei vichinghi) e la fotografia.
Consigliato: Non so a chi consigliarlo.
Sconsigliato: A tutti.
Voto Peximus: 5





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